PSYCHO TEAM-BUILDING
Il gioco di squadra dei cinque sensi

1. CHE COS’E LO PSYCHO TEAM-BUILDING?

Definire lo psycho team-building è semplice poiché nasce dalla comunicazione cuore a cuore e non può definirsi una disciplina che rientri nell’ambito della salute umana, come la medicina o la psicologia; si differenzia da queste ultime per la forte libertà d’azione e per la creatività nell’elaborare soluzioni.

Questo metodo rappresenta la possibilità per ogni persona di imparare a comunicare le proprie emozioni, i propri sentimenti, le proprie idee al cuore degli altri, scegliendo la strada più adatta, mediante una dinamica di vita che si incentra sull’uso corretto dei cinque sensi, più il cuore e lo stomaco. Un loro corretto utilizzo permette di scoprire come sia possibile autoprodurre un effetto antistress in modo naturale.

Tutto ciò che sembra complesso con lo psycho team-building diventa semplice.

La comunicazione cuore a cuore permette di superare tutti quegli errori che si commettono quotidianamente nel relazionarsi con gli altri, migliorando la propria persona, lo stile di vita, la voglia ed il desiderio di amare e di essere amati, le relazioni interpersonali in ambito familiare e professionale.

Colui che impara ad utilizzare bene lo psycho team-building è più motivato, costruisce giorno per giorno la propria felicità, il rispetto profondo per se stesso e per gli altri, vive più serenamente, sa affrontare l’ansia, lo stress, le paure quotidiane, con maggior coraggio e capacità di intuizione, sceglie obiettivi concreti ed ottiene più tempo da investire nel proprio percorso.

Riequilibrarsi psicofisicamente significa superare le reazioni negative attraverso un uso corretto del metodo. E’ importante ed essenziale per l’individuo rafforzare la volontà e decidere di non accettare il limite prodotto dai condizionamenti e dalle destabilizzazioni.

Lo psycho team-building è l’arte dell’eliminazione del senso d’impotenza creato dai conflitti interiori. Andare oltre l’impossibile significa sentirsi più fiduciosi delle proprie possibilità e consci dei propri limiti, senza rinunciare mai a sapersi mettere in gioco.

Lo psycho team-building rappresenta una nuova disciplina educativa: grazie ad un corretto apprendimento si ottiene un maggiore autocontrollo. L’uso strategico dell’intuizione, del cuore e della mente permette alla persona di diventare più motivata a sostenere la propria vita ed il proprio ruolo. Ogni senso, pur rimanendo ben distinto e rispettando la propria funzione, favorisce un maggior sviluppo psicofisico attraverso un gioco di squadra partecipato.

 

2. COME E’ NATO LO PSYCHO TEAM-BUILDING?  

Lo psycho team-building è nato per rispondere alla richiesta di chi desidera avere uno strumento capace di adattarsi alle esigenze soggettive e in grado di risolvere problematiche non classificabili in formule chiuse, che richiedono un intervento elastico e innovativo.

Lo psycho team-building è nato per insegnare a vivere la propria storia di vita in prima persona, in modo che si possa essere presenti per proteggere ciò in cui crediamo e per cui lottiamo e raggiungere i nostri obiettivi con determinazione, costanza e applicazione.

Nel processo di trasformazione il fattore tempo è essenziale; ciò significa che investire il proprio tempo e le proprie energie in un percorso di autoformazione diventa necessario, per scoprire che lavorare su se stessi può diventare una sana abitudine e non un impegno sporadico.

Praticando lo psycho team-building si passa da semplici uditori o spettatori a protagonisti che diventano costruttori per scelta di una nuova volontà. I partecipanti entrano nel gioco della comunicazionedei cinque sensi elaborando i contenuti in un fare dinamico che trasforma gli atteggiamenti e i comportamenti.

Lopsycho team-building una volta appreso non lo si dimentica più, perché entra a far parte del nostro modus vivendi e ci permette di raggiungere una qualità di vita elevata.

Questa disciplina educativa è rivolta a tutte le persone e viene diffusa attraverso l’organizzazione di conferenze, seminari e corsi.

Le formule principali di svolgimento dell’attività autoformativa e di psycho team-building autocoaching sono:

Lo psycho team-building è nato proprio per risvegliare la creatività che c’è in ognuno di noi e permetterci di superare i limiti della formazione tradizionale, basata sull’applicazione di formule identiche per tutti e non in grado di personalizzare gli interventi.

Quello che viene proposto nasce da una lunga sperimentazione e possiede un tracciato che non ha nulla di standardizzato; tutto viene sempre giocato nel presente, nell’azione, nel luogo in cui si sta operando. Ogni corso assume perciò una propria caratteristica originale, difficilmente riconducibile ad uno schema ridotto.

Lopsycho team-building guarda al presente e al futuro delle persone coinvolte nel percorso di crescita.

 

3. APPLICAZIONI

Praticare l’arte dello psycho team-building significa diventare coach di se stessi, essere un coach vuol dire sapersi gestire in tutte le situazioni, ma anche imparare a condurre una singola persona, un gruppo, una squadra a raggiungere un obiettivo con il massimo livello di qualità.

Un coach è costantemente informato e aggiornato per ottenere da se stesso e dagli altri il massimo della disponibilità e sviluppare le potenzialità del gruppo: è soprattutto una questione di trasformazione delle risorse umane.

Dallo psycho-team-building nasce un coach più attento alla crescita individuale e collettiva.

Per esprimere al meglio le proprie capacità occorre che la persona cambi mentalità, affronti ogni situazione, anche la più contingente, con più determinazione ed autostima.

Praticare lo psycho team-building significa raggiungere attraverso l’autoformazione una condizione che porti ad essere un coach molto particolare; stiamo parlando di una persona in grado di arrivare a livelli di autocontrollo lontani dalla consueta formazione.

Per raggiungere una performance d’eccellenza psicofisica occorre una corretta strategia e sintonia tra i cinque sensi, più lo stomaco e il cuore, utile a mantenere tutto lo stato psicofisico in salute.

Un coach deve motivare, ma soprattutto attivare un cambiamento; ciò significa superare i limiti delle comunicazioni con più determinazione. E’ molto facile non saper affrontare il proprio ruolo, questo vale anche per una famiglia, per un single, per chiunque possa sentirsi minacciato dalla microcomunicazione destabilizzante, che quotidianamente viene utilizzata nei momenti d’ansia, di stress, di accesso di orgoglio, di paure, di forte emotività e diventare così un problema insormontabile.

Lo psycho-team-building è l’autoformazione che si differenzia da tutte le formazioni impostate sulla teoria o su una tecnica specifica, ed è in grado di portare la persona ad assumere un comportamento da motivatore, per svolgere le funzioni più complesse con semplicità.

Praticare lo psycho-team-building autocoaching significa essere delle persone molto innovative, creative, capaci di applicare la cultura del sapersi reinventare

Nello svolgere il percorso di trasformazione personale non basta pianificare, occorre portare alla luce i punti chiave della vita, suscitare nuovi interessi e imparare a combattere e decongestionare tutto ciò che non va.

Conquistare un’umanizzazione profonda significa imparare a non distrarsi dagli obiettivi che si perseguono; l’apprendimento dell’autoformazione diventa un appuntamento per esercitarsi quotidianamente a trasformare ogni prospettiva in una scelta condivisa.

 

4. PAROLE CHIAVE DELLO PSYCHO-TEAM-BUILDING  

Coach: coach è un termine che inizialmente veniva utilizzato in ambito sportivo, con l’accezione di allenatore ed ha assunto in seguito caratteristiche specifiche. Il coach è un professionista che affianca i propri clienti nello svolgimento di un lavoro che si rifà ai loro desideri e alle loro intenzioni profonde. Il compito del coach è dare inizio ad una navigazione che faccia rotta verso obiettivi identificati e programmati dal cliente con convinzione e partecipazione.

Percorso autoformativo: Coaching significa avere obiettivi di miglioramento ben precisi per i propri collaboratori e creare costantemente delle sessioni di training per allenarli ad allenarsi. Il coach utilizza dei percorsi autoformativi che svolgono un’azione di orientamento e di supporto finalizzato alla risoluzione dei problemi e all’istruzione dei partecipanti. Il coach aiuta scoprire e attivare risorse già presenti nella persona o nell’azienda che ha richiesto il suo apporto. Una volta che si sono individuati con chiarezza gli obiettivi, si passa alla formulazione di un piano di azione. Il coach partecipa e osserva, ma nello stesso tempo lascia che sia il cliente a dare forma, voce, colore e dimensioni al proprio programma di avvicinamento agli obiettivi che egli stesso ha formulato.

Mission: lamissione, l’obiettivo, il progetto, che deve essere definito all’ inizio del percorso autoformativo.

Vision: visione onnicomprensiva della realtà e del proprio obiettivo.

Crash & Change: strumento utilizzato dal coach per destrutturare le problematiche del cliente e innescare il processo di rielaborazione e ricostruzione della propria scala di valori e della capacita di agire correttamente.

Self Confidence: Autostima, automotivazione, confidenza con se stessi e con le proprie risorse.

Coscienza e Volontà: essere un atto di coscienza vivente significa mirare a diventare pienamente umano, cioè uomo di volontà, per trasformare il sapere in disciplina.

 

 5. IL MIO PSYCHO-TEAM-BUILDING

 

 

6 . LO PSYCHO-TEAM-BUILDING E LA PAURA